Per quanto riguarda le cessioni di beni, sono sostanzialmente tre le condizioni che devono sussistere per poter applicare le aliquote IVA ridotte nell’edilizia nel pieno rispetto della normativa fiscale vigente:
1. l’oggetto della cessione deve riguardare beni “finiti” (vedi paragrafo seguente);
2. i beni finiti devono essere utilizzati per uno degli interventi edilizi “agevolati” per i quali è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta 4% o 10%;
3. l’acquirente deve rilasciare una dichiarazione di responsabilità circa l’utilizzo dei beni finiti stessi; è inoltre opportuno che venga allegata la fotocopia del titolo abilitativo necessario per effettuare l’intervento edilizio (DIA, SCIA, Comunicazione Inizio Attività o Permesso di costruire).
Naturalmente ad ogni cessione di beni deve essere applicata l’aliquota vigente al momento dell’effettuazione dell’operazione ex art. 6 D.P.R. 633/1972 (“Testo Unico IVA”).
L’acquisto dei beni finiti per un intervento “agevolato” consente di applicare l’agevolazione fiscale ai beni, diversi dalle materie prime e semilavorate, acquistati sia da un soggetto che effettua l’intervento in economia, sia da parte di chi esegua i lavori in appalto o subappalto; naturalmente, anche in questo caso, l’acquirente (es.: subappaltante installatore) dovrà rilasciare al commerciante un’apposita dichiarazione di responsabilità che attesti la destinazione d’uso finale dei beni stessi, come puntualizzato dalla circolare Ministero Finanze n. 1/E del 2 marzo 1994.

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