Il cotto è composto da una varietà d'argilla, contenente un'alta percentuale di silicio, estratta da rocce sedimentarie.

Dopo un periodo di stagionatura, il prodotto viene mescolato con l'acqua, in apposite impastatrici.

Se ne ricava quindi una pasta, che assume varie forme e dimensioni, dopo il passaggio in apposite trafile, o in stampi o con una lavorazione fatta a mano.

In seguito i vari pezzi sono sottoposti ad una cottura lenta e ad una temperatura elevata, che oscilla tra i 600° e gli 800°.

Per le argille più pregiate, quest'ultima fase della lavorazione, avviene in apposite fornaci a tunnel, per garantire una perfetta distribuzione del calore e di conseguenza una omogenea cottura.

 

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